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Cosa non va nella comunicazione attorno alla Lazio

Comunicazione Lazio, che pena

Comunicazione Lazio, che pena

Oggi mi sveglio con calma. Nottata calda ma si preannuncia finalmente una giornata fresca. Uggiosa come solo Battisti sapeva cantare. Finalmente stop al sudore almeno per qualche ora. Premesse ottime per una giornata diversa dalle ultime. Apro il mio cellulare e so uno sguardo alle ultime notizie. Per l’ennesima volta mi ritrovo a leggere una notizia che non ha alcun senso. Narrata come se fosse una lieta novella. Come se tutto fosse normale. Il titolo recitava grossomodo così: se parte Keita la Lazio pensa a Destro. Mi stropiccio gli occhi, forse ho letto male. No tutto giusto hanno scritto proprio Destro. Come se nulla fosse. Come se la tattica, le caratteristiche tecniche e fisiche non contassero nulla. C’è bisogno di un nome da sparare tanto per riempire uno spazio? Lo voglio sperare. Anche perchè altrimenti mi toccherebbe andare da Tare a chiedergli gentilmente di rassegnare le dimissioni per andare a frequentare un corso di rimpitori di coni gelati perchè giusto quello deve fare uno che pensa a Destro per sostituire Keita. Ma voglio essere positivo è la solita stronzata scritta da uno dei mille scribacchini che gravitano attorno alla Lazio. Uno che non sa nulla. uno che è ancora convinto che Lulic sia mancino solo perchè giaca a sinistra (eh si anche questo abbiamo letto in questi anni). Oppure uno degli speaker della radio ufficiale della Lazio. Quelli che raccontano solo quello che je pare tanto sono tra pochi intimi che la pensano tutti allo stesso modo. W il presidente e tutto il resto, compresa la realtà, è niente. Gente che spara in un microfono cazzate assurde, invereconde spacciandole per verità. Mentendo su età dei giocatori, sui numeri dei giocatori. Oppure, nella migliore delle ipotesi, tralasciando completamente gli aspetti negativi e amplificando quelli positivi. Si può mentire anche così pur di tirare l’acqua al mulino del padrone. Si arriva a livelli assurdi. Ottusità? Non può essere solo quella. Convenienza? Lo spero. Alcuni “comunicatori” per esaltare Lotito arrivano a far finta che i diritti TV non siano un elemento fondamentale. Dopo lo stantio “ci ha salvato” che dopo 14 anni sa di muffa, ora sono tornati alla carica con “in 117 anni di storia è il secondo presidente vincente della Lazio”… Vorrei vederlo il pingue Claudio senza gli incassi delle televisioni a pagamento, a foraggiarsi solo con il botteghino di tifosi che oramai hanno imparato a conoscerlo e quindi ad odiarlo. Si parla tanto dell’entusiasmo attorno alla Lazio ma queste folle felici non si tramutano in numeri. Gli abbonati sono appena 8000 con la speranza di arrivare a 10000. Numeri che con il termine entusiasmo stonano parecchio. Numeri che parlano chiaro. La gente è stanca. I laziali sono stufi della mediocrità lotitiana ma soprattutto della falsità, della supponenza, della mancanza di lazialità. Oramai i laziali non si fidano più, anzi, sono scettici a priori. Hanno imparato la lezione lunga 14 anni. Sarebbe stato da ottusi non impararla. Eppure la comunicazione continua a scrivere di gente come Destro. Un centravanti mediocre che per caratteristiche non può mai essere il sostituto di Keita. Non ha tecnica, non ha velocità, non salta l’uomo che c’entra con il numero 14 della Lazio? Nulla. Oltretutto come vice Immobile abbiamo già preso Caicedo. Non c’è proprio possibilità che possa essere preso in considerazione un elemento del genere. E invece ce lo propinano. Ma i laziali non sono come i romanisti. I laziali sanno e se non sanno si documentano. Non vogliamo una comunicazione buona per i peperones. Vogliamo risposte. Vogliamo sapere come stanno veramente le cose con Keita. Perchè due anni fa non è stato rinnavato. Quando è stato offerto il rinnovo l’ultima volta? A che cifre? Non ci frega nulla di squallidi attaccanti del Bologna. E De Vrij che fa? Perchè dopo averlo aspettato (e pagato) oltre un anno non si sente in dovere di rinnovare con clausola rescissoria? E i soldi degli sponsor a che servono se tra entrate e uscite di mercato siamo sempre in attivo? I laziale le risposte però già se le immagina. Come sa che il salto di qualità con Lotito non ci sarà mai. Come sa che la Champions non è un vero obiettivo per la presidenza. Perchè significherebbe alzare l’asticella. Complicare la situazione. Andare ad ampliare una rosa inadeguata. Significherebbe mettere a rischio le sicure entrate delle società di Lotito. Meglio andarci vicino. Meglio sfiorarla e imputare al fato il fallimento dell’obiettivo. E quando per sfortuna ci sia arriva basta fare una campagna acquisti scellerata, senza senso per riportare tutto al livello che tanto piace a Lotito e ai suoi mediocri seguaci.

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