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Lazio: per l'attacco all-in su Azmoun

Sardar Azmoun il talento iraniano che ha stregato Tare

Sardar Azmoun il talento iraniano che ha stregato Tare

Ore decisive per l’attaccante tanto agognato da Inzaghi. Colui che in un mondo perfetto avrebbe dovuto completare il pacchetto offensivo al posto di Djordjevic. Con un Keita ancora in rosa, sereno, rinnovato, blindato... Ma in un mondo perfetto nessuna squadra che si rispetti si sarebbe fatta trovare con le spalle al muro con ben tre top player in scadenza 2018 e con scarse possibilità di rinnovo. Nel nostro mondo, quello popolato da gente come Lotito e Calenda, non c’è più spazio per voli pindarici, per gratitudine e per mosse intelligenti a salvaguardia del patrimonio societario biancoceleste. Eppure c’è ancora chi vive di visioni oniriche, quel Tare che non ti aspetti e che non ci sta a veder sfumare il suo sogno: quello di portare Sardar Azmoun alla Lazio. Giocatore di talento che può ricoprire il ruolo di prima o seconda punta, extracomunitario, giovanissimo e dal costo elevato ma non impossibile. Per lui la Lazio è arrivata a spingersi sino a 15 milioni comprensivi di 3 milioni di bonus ma serve qualcosa in più per convincere i russi del Rubin Kazan che non avrebbero alcuna intenzione di cedere il loro pupillo in questa sessione di mercato. Il padre-agente del giocatore ha già l’accordo in tasca e vorrebbe portare il figlio a godersi l'aria di Formello. Il post di ieri della Federazione Iraniana conferma che la trattativa è quantomeno in fase avanzata. La smentita della società biancoceleste è doverosa e scontata visto che, regolamenti alla mano, per poter tesserare Azmoun, deve disfarsi, all’estero e in tempi brevi, di uno dei tre profili extracomunitari in esubero: Djordjevic (difficile), Perea (difficilissimo) e Mauricio (fattibile). In attesa della fumata bianca Tare, memore delle cocenti delusioni passate, ha già in mano la carta alternativa low-cost quanto low-appeal: quel Caicedo per il quale c’è già accordo con l’Espanyol, con il giocatore disposto a decurtarsi lo stipendio per rientrare nei canoni capitolini. Una carta che il ds albanese si giocherebbe solo per non rimanere con il proverbiale pugno di mosche in mano…

Contestualmente si lavora per la soluzione della telenovela relativa a Keita. La sua partenza appare scontata. Le possibilità che possa rinnovare sono remotissime. Con Azmoun (o Caicedo) in rosa si andrebbe alla ricerca di un profilo quale Sansone del Villareal o Brahimi del Porto. Si vocifera anche di un interessamento per il classe ’96 del Salisburgo Lazaro. Si cercherebbe un giocatore in grado di alternarsi con Felipe Anderson nel ricoprire il ruolo di seconda punta o esterno in caso di 4-3-3. Da non escludere le soluzioni italiane tenute in caldo per eventuali necessità di fine agosto: Pavoletti, Falcinelli o Simeone. Giocatori che piacciono al tecnico Inzaghi, che conoscono il calcio italiano e con caratteristiche differenti tra loro. Fantasiose le ipotesi paventate negli ultimi tempi relative a interessi per Jovetic, Eder, Bacca e soprattutto Caceres (di cui potete leggere qui). Quale sarà quindi il pacchetto offensivo della Lazio della prossima stagione? Chi si unirà a Immobile, Felipe Anderson e alla quinta punta Palombi promosso sul campo dal tecnico? Come si risolverà la querelle Keita?  In attesa delle risposte che Lotito e Tare riusciranno a dare attraverso le prossime mosse di mercato c’è una finale di Supercoppa da disputare. L’ambiente intanto comincia a scaldarsi. Stabilite le ferie e individuata la fattibilità di una presenza a Roma il 13 agosto è scattata la corsa ai biglietti: già raggiunta globalmente quota 27.000, con la Nord già esaurita.

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